<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956</id><updated>2011-04-21T22:31:01.726+02:00</updated><category term='fisica'/><category term='contrapposizioni'/><category term='bertinotti'/><category term='distrappunti'/><category term='comunicazioni'/><category term='critica'/><category term='bush'/><category term='servizio'/><category term='immagini'/><category term='lotte'/><category term='genova'/><category term='nuova alleanza'/><category term='ecologia sociale'/><category term='rivoluzione'/><category term='politica'/><category term='comunanza'/><category term='manifestazione'/><category term='consigli'/><category term='nonviolenza'/><category term='scienza'/><category term='ipotesi'/><category term='complessità'/><title type='text'>DisTrAppunti</title><subtitle type='html'>trasformazione-rivoluzione-liberazione</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>22</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-4589277230629869737</id><published>2008-02-24T19:11:00.004+01:00</published><updated>2008-02-24T19:17:40.570+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipotesi'/><title type='text'>La natura ibrida degli oggetti creati dalle scienze</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ipotesi di lavoro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;-work in progress-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Legenda: ciò che è tra parentesi quadre è un'ipotesi di sostituzione dell'espressione che lo precede;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;i punti interrogativi tra parentesi tonde indicano un dubbio sull'espressione appena usata;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste righe voglio provare a concettualizzare come ibrida la natura degli oggetti creati dalle scienze e a contestualizzare questa parola per ora priva di significato.&lt;br /&gt;Tale concettualizzazione è da intendersi come ipotesi di lavoro, cioè da sperimentare e soggetta a future modificazioni o al rigetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affermare che gli oggetti creati dalle scienze (teorie o apparati tecnologici) sono intrinsecamente [ontologicamente?] ibridi è diverso dall'affermare la loro neutralità.&lt;br /&gt;La pretesa neutralità di un oggetto lo priva del suo reale contenuto e la determinazione della sua natura è lasciata a chi lo pone in uso. In questo modo, in primo luogo, si deresponsabilizza lo scienziato [la comunità scientifica?] che non farebbe altro che esporre le sue creature nude al mondo.&lt;br /&gt;Chiamare ibrida la natura dell'oggetto vuol dire intenderla non determinata, ma polivalente e presente.&lt;br /&gt;Ciò che permette di concettualizzare in questo modo gli oggetti creati dalle scienze è l'intenderli come prodotti di un processo non lineare e indefinito, questo prima di tutto li riempie di un contenuto storico-biografico, che però a sua volta va concettualizzato.&lt;br /&gt;Che questi oggetti siano reali ce lo conferma il fatto stesso che possiamo nominarli (elettrone, dispositivo ottico nanostrutturato, stato, etnia,...) e seguendo la Stengers possiamo legare il loro essere reali alla rete di interconessioni che li mette in relazione con gli altri oggetti che compongono il mondo e con i soggetti che lo vivono.&lt;br /&gt;Lo scienziato [la comunità scientifica?] durante il processo di creazione ha l'esigenza di iniziare a tessere questa rete di relazioni per poter assicurare una certa permanenza all'oggetto che altrimenti scomparirebbe dal mondo.&lt;br /&gt;[Si può addirittura dire che il processo di creazione risiede proprio nella tessitura di questa rete?]&lt;br /&gt;Una volta fatta la sua comparsa nel mondo, cioè quando è uscito dal laboratorio, l'oggetto è inserito in questa rete che però può modificarsi dinamicamente.&lt;br /&gt;La concettualizzazione della neutralità lo vorrebbe ora, invece, nudo e soggetto a manipolazioni che ne indirizzeranno l'uso. Chi invece attacca questa concettualizzazione dalla posizione opposta lo vorrebbe "geneticamente determinato" e quindi soggetto ad un'evoluzione prevedibile (e negativa).&lt;br /&gt;Questa posizione intuisce l'esistenza di una rete di relazioni, ma la suppone immodificabilmente diretta dagli apparati del sistema globale(?) e quindi non vede lo spazio per una liberazione che non sia la negazione.&lt;br /&gt;Concettualizzandolo come ibrido, invece, lo vediamo inserito in un circuito di retroazioni che ne determina in maniera strutturale (non deterministica) l'evoluzione.&lt;br /&gt;In questa dimensione storicizzata acquista importanza centrale il problema del linguaggio. Se gli oggetti, infatti, sono nominati da un linguaggio per iniziati, i non iniziati sono aprioristicamente esclusi dalla rete di relazioni e si afferma un principio di autorità. I rapporti sono rapporti esclusivamente diretti dalla comunità scientifica e dagli apparati sistemici, escludendo la società.&lt;br /&gt;Sotto queste condizioni l'unico soggetto responsabile dell'attualizzazione delle realtà presenti nell'oggetto è la comunità scientifica, mentre la società è condannata alla muta inazione, al luddismo altrettanto muto o al paternalismo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-4589277230629869737?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/4589277230629869737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=4589277230629869737' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/4589277230629869737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/4589277230629869737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2008/02/la-natura-ibrida-degli-oggetti-creati.html' title='La natura ibrida degli oggetti creati dalle scienze'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-7539661612994944894</id><published>2008-01-15T01:16:00.000+01:00</published><updated>2008-01-15T01:18:05.901+01:00</updated><title type='text'>17 GENNAIO: IL PAPA, VELTRONI E MUSSI ALLA SAPIENZA</title><content type='html'>Vogliamo ringraziare papa Ratzinger e il rettore che l’ha invitato, perché hanno costretto tutti a venire allo scoperto.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno costretto l’istituzione universitaria a mostrare la crisi di potere che sta attraversando. Una crisi voluta dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni, in linea con la tendenza dettata dall’unione europea, e che costringe l’università ad allearsi almeno simbolicamente con il potere più incontrastato di oggi: la Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno costretto l’accademia scientifica a mostrare il vero volto dell’autonomia del sapere che&lt;br /&gt;rivendicano. Un sapere che, per esercitare il suo potere, deve essere autonomo tanto dagli altri poteri, come la Chiesa, quanto dalla società. Così la Scienza rivendica per sé il potere di influenza e controllo che attualmente esercita il Papa, in un gioco degli specchi che esclude e governa chi non vi partecipa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vogliamo schierarci a difesa di nessuna delle posizioni in campo. Non vogliamo difendere l’autonomia di un sapere che non vuole farsi strumento di trasformazione nelle mani della società. Non vogliamo che l’università diventi per un giorno e una volta di più la cittadella simbolo del sapere accademico e del potere. Non vogliamo che venga trasformata in una passerella dove far sfilare i signori della conoscenza e del controllo tra ali di sudditi festanti, mentre gli eretici e i ribelli vengono lasciati fuori ad abbaiare lontani dalla ribalta mediatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo approfittare di questa occasione per aprire una breccia nelle mura della città universitaria e lasciarla invadere dalla società critica e vitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Invitiamo tutti il 17 gennaio a partire dalle 9:00 a popolare la Città Universitaria per iniziare a trasformarla in quella città che noi vorremmo che fosse: luogo di libera circolazione e creazione di pratiche e di saperi liberi dalle recinzioni di ogni potere costituito. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come studenti, come ricercatori, come cittadini, come donne e uomini liberi difendiamo la libertà delle pratiche e  dei saperi eretici dall’ingerenza degli stati e delle chiese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nè con lo STATO, Nè con la CHIESA&lt;br /&gt;LIBERTÀ DI ERESIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LabSAS - Edward Seegar&lt;br /&gt;per un sapere libero, autogestito, ecologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N.B. Vogliamo far notare “un’ironica coincidenza”: l’inaugurazione dell’anno accademico è dedicata alla pena di morte e Papa Ratzinger, quando ancora era prefetto della dottrina. è proprio colui che ha reinserito la legittimità della pena di morte per casi estremi nel Catechismo della Chiesa Cattolica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-7539661612994944894?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/7539661612994944894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=7539661612994944894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/7539661612994944894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/7539661612994944894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2008/01/17-gennaio-il-papa-veltroni-e-mussi.html' title='17 GENNAIO: IL PAPA, VELTRONI E MUSSI ALLA SAPIENZA'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-8927550372968634591</id><published>2007-11-23T09:40:00.000+01:00</published><updated>2007-11-23T09:49:40.483+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='distrappunti'/><title type='text'>Lì dove il mare scricchiola</title><content type='html'>Non puoi, non potete!&lt;br /&gt;Il mondo gira sempre su sé stesso, ed allora ad ogni realizzazione si ricomincia e, per prima cosa, c'è da difenderla. Indicare e resistere, senza sapere bene come. E se fosse solo un annaspare nuotando in cerchio? È lecito questo dubbio?&lt;br /&gt;Giorni di abbandono dopo Genova, ribattere agli insulti e poi la spossatezza. Senza il tempo di una riflessione. Da destra e da sinistra si avvertono cigolii di legno vecchio e marcio pronto ad abbattersi per l'ultima volta. In tutto questo non essere in grado di relazionarsi ad alcunché, come se d'improvviso tutto fosse diventato estremamente distante, o forse è stato allontanato di proposito in mia assenza.&lt;br /&gt;Chiedo solo tempo, forse da troppo tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a chi sto parlando?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-8927550372968634591?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/8927550372968634591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=8927550372968634591' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/8927550372968634591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/8927550372968634591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/11/l-dove-il-mare-scricchiola.html' title='Lì dove il mare scricchiola'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-4601913826282795405</id><published>2007-11-18T07:39:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T07:53:24.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='distrappunti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genova'/><title type='text'>Genova mare calmo - 17/11/2007</title><content type='html'>Appena rientrato da Genova.&lt;br /&gt;La stanza è fresca ed aiuta a raccogliere sensazioni ed umori per trasformali in pensiero verbale, ma forse è troppo presto. Non c'ero a Genova nel 2001. Ero altrove, con gli occhi che vedevano e negavano. Scrivo e solo scrivendo inizio ad afferrare il senso di quello che provo. Non è stato quello che mi aspettavo. Mi aspettavo sensazioni molto più dirette, nodi allo stomaco, lacrime agli occhi. Niente di tutto questo, complice la bella atmosfera distesa, la buona compagnia e le focacce genovesi. Forse questa separazione è veramente reale oggi, non lo so, ma sono felice. E in quel corteo, dalla coda alla testa, pur nelle differenze, mi sentivo a casa. L'ho percorso tutto con compagni di strada variabili e restando qui e là ad osservare un gruppo di persone, ad ascoltare una banda, a parlare con qualche compagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora penso a questi che erano nel corteo. Ai tanti di loro che a Genova nel 2001 c'erano. Alle facce di alcuni di loro quando siamo scesi dal treno al primo urlo "Carlo è vivo...". Agli occhi e alle due parole di uno di loro quando, svoltato l'angolo, si è aperta la piazza con i camion, le bandiere e il mare dietro: i suoi ricordi. E poi? "Gioa di vivere ragazzi" ha detto uno e questo è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, è solo uno slogan. Per le strade di Genova sei anni fa è morto veramente qualcosa che adesso non c'è più, non solo Carlo. Eppure la rabbia non si è trasformata in cieca violenza, non ieri. Certo, eravamo in molti di meno. Molti non ci sono più tornati per strada, molte di quelle esperienze sono fallite, troppo presto, eppure il corteo di ieri qualche risposta la data: non in termini politici, ma di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda me, questo viaggio a Genova è stato solo un viaggio a Genova. Un punto d'arrivo e un punto da cui ripartire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-4601913826282795405?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/4601913826282795405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=4601913826282795405' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/4601913826282795405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/4601913826282795405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/11/genova-mare-calmo-17112007.html' title='Genova mare calmo - 17/11/2007'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-8960853678999767043</id><published>2007-10-15T01:28:00.000+02:00</published><updated>2007-10-15T01:29:08.735+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contrapposizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immagini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genova'/><title type='text'>Incomunicabilità</title><content type='html'>&lt;div class="entry"&gt;                                         &lt;p&gt;Ero in macchina con amici in un’Isernia che mostrava senza pudore il suo squallore. Rimbalzavamo da un luogo all’altro, da un locale all’altro, tutti desolatamente deserti o selvaggiamente affollati: sintomo di un conformismo dilagante e ributtante. Solo l’aria fresca, secca e pungente mi ricordava il motivo per cui ero tornato. Il resto era straordinariamente deprimente: fighettaggine volgare e truccata ovunque e per ogni età. Gli amici erano quelli di un passato lontano, riscoperti quest’estate in giro a ballare pizziche e tarante in piazze inconsapevoli anche se molto più somiglianti all’apatia senza creatività che quì dilaga che a me, almeno in apparenza. Credevo di aver ritrovato qualcosa, di aver rimesso in piedi uno straccio di rapporto che, seppur nella distanza, poteva costituire qualcosa di piacevole. Un rapporto con un mondo lontano, senza pretese di comprensione intima, ma dignitoso. E invece no!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Eravamo su un cavalcavia dritto e deserto andando verso un paesino vicino. Non ricordo perché, si parlava di manifestazioni, ma ho nominato Genova. La frattura invisibile e insanabile che in quei giorni di Genova si è aperta è venuta alla luce. Ho provato a replicare alla sua fredda giustificazione dei comportamenti della polizia. Ho provato ad opporre i fatti e la ragione, poi ho taciuto e ho poggiato la fronte al finestrino freddo della macchina. Non si trattava della cecità ideologica di certi fascisti meno “sociali” di altri,  né della scotomizzazione volontaria di chi ha un tornaconto. Io a Genova non c’ero e non solo fisicamente, ma la realtà umana può trasformarsi, si possono intuire cose che si erano lucidamente trascurate. C’è una frattura viva e sanguinante tra chi ha risposto a Genova con fredda indifferenza e chi, in un modo o nell’altro, prima o dopo, no.  Una divergenza assoluta sull’immagine che si ha del mondo e delle persone. Un conflitto irriducibile che oppone idee diverse, e spesso inconsapevoli, di umanità. Poi, puoi pure non votare Berlusconi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Stasera avrei dovuto parlare del PD e di Veltroni, della Cgil e della Cosa Rossa, ma non l’ho fatto? Prima di domenica prossima cercherò di farlo in maniera più esplicita. &lt;/p&gt;                                 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-8960853678999767043?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/8960853678999767043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=8960853678999767043' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/8960853678999767043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/8960853678999767043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/10/incomunicabilit.html' title='Incomunicabilità'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-4405737820924121786</id><published>2007-09-17T01:18:00.000+02:00</published><updated>2007-09-17T01:40:42.452+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='complessità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ecologia sociale'/><title type='text'>Coincidenze - Solo un'introduzione -</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel spa, lancia l'allarme energetico: la soluzione? Il carbone in Italia e il nucleare all'estero (sic!). Praticamente in contemporanea si svolge a Roma la conferenza sui cambiamenti climatici. Il clima, così come il problema energetico, sembra diventato di moda. Ne parla pure il Papa! Ci si fanno le prime notizie dei telegiornali (quelle con le virgolette e i punti esclamativi) e fa figo parlarne nei salotti buoni, soprattutto ora che si sono spenti i riflettori sul caso Cogne.&lt;br /&gt;Ma a nessuno di voi sembra strano che fino a qualche anno fa sostenevano con scientifica certezza che non esistesse alcun problema climatico, mentre ora organizzano conferenze e megaconcerti? E le centrali a carbone? Quelle nucleari? I rigasifigatori?&lt;br /&gt;Tutti sembrano avere già pronte le soluzioni ad entrambi i problemi. E soluzioni semplici: tecnologia! Ma queste soluzioni, lungi dall'essere certe, rappresentano esse stesse un altro problema, perchè "funzionano" solo in una società altamente controllata e controllabile. Allora sorge il dubbio che questi allarmi, così come quello sul terrorismo, pur riferendosi a problemi reali che minacciano la sopravvivenza stessa della specie umana, siano in realtà lanciati per  sfruttare la paura e spingere la società ad accettare acriticamente soluzioni tecnologiche che implichino serie ristrettezze alle libertà individuali e collettive.&lt;br /&gt;E' quindi il momento che ci si interroghi sul modello di società in cui vogliamo vivere e che si studino le istituzioni, la scienza e la tecnologia che possono essere utili alla costruzione di questa società, evitando di sottostare al ricatto "O questo o la morte?" che ci viene proposto. Bisogna ripensare i rapporti interumani, i nostri saperi e il complesso delle nostre relazioni con la natura prima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-4405737820924121786?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/4405737820924121786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=4405737820924121786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/4405737820924121786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/4405737820924121786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/09/coincidenze.html' title='Coincidenze - Solo un&apos;introduzione -'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-480137159052754038</id><published>2007-06-18T01:18:00.000+02:00</published><updated>2007-06-18T01:23:48.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='distrappunti'/><title type='text'>Pensieri dal film La Balia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le nostre madri ci hanno battezzato per paura. Noi dovremmo battezzare i nostri figli per paura. Il battesimo non ci ha tolto il peccato originale: c’è l’ha dato. Non siamo nati con la paura. Non viviamo per paura: a volte sopravviviamo nonostante la paura. La paura è l’anello che chiude il cerchio della vita, costringendoci a rifare ogni giorno le stesse cose per paura di ciò che non conosciamo. Io non voglio avere paura di ciò che non conosco, perché ora so che solo così potrò non essere sempre nello stesso luogo e nello stesso tempo, ma trasformarmi in ogni istante. Nascere in ogni momento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-480137159052754038?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/480137159052754038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=480137159052754038' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/480137159052754038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/480137159052754038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/06/pensieri-dal-film-la-balia.html' title='Pensieri dal film La Balia'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-6250646627208398384</id><published>2007-06-15T17:15:00.000+02:00</published><updated>2007-06-15T17:23:21.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rivoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazione'/><title type='text'>Ancora sul 9 giugno...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All'assemblea del collettivo ieri siamo tornati a ragionare sulla manifestazione del 9. Non posso farci niente: adoro i ragazzi del collettivo. La discussione è stata veramente molto interessante. Siamo finiti a parlare del rapporto tra individui, autorganizzazione e strutture politiche. Penso che questo sia, in questo momento, il nocciolo della questione. Di chi è la colpa se le assemblee nazionali di movimento sono disertate dai non-militanti? Di chi è la colpa se le manifestazioni, pur raccogliendo discreti successi numerici, restano minoritarie? Come si esce da questa situazione? Possiamo parlare di colpa, o sarebbe meglio parlare di responsabilità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei ragazzi al collettivo ha detto una cosa interessante riguardo alle strutture politiche e al loro atteggiamento: "Non ho bisogno di padri."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia opinione al riguardo, al momento, è ben definita. La politica, coi suoi simboli, i suoi metodi e la sua ritualità mutuata dalla religione, non permette nessuna via di uscita. Ma come individuare un'altra strada allora e non in via del tutto teorica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste domande hanno bisogno di teste libere e disposte al pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-6250646627208398384?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/6250646627208398384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=6250646627208398384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6250646627208398384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6250646627208398384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/06/ancora-sul-9-giugno.html' title='Ancora sul 9 giugno...'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-3984595355709896912</id><published>2007-06-11T23:31:00.000+02:00</published><updated>2007-06-11T23:36:44.732+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lotte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rivoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>La rabbia e la politica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 9 giugno è passato, ma non hanno ancora sedimentato le immagini, almeno per quanto riguarda me. Ci sono stati tanti giorni prima. Il 18 maggio, con l’assemblea generale, altre giornate di discussioni fugaci, il 4 giugno con l’assemblea per lo spezzone studentesco e il 7 con l’assemblea cittadina lanciata da SR. Infine, è arrivata la manifestazione con gli 80000 ed è passata più in fretta degli altri giorni.&lt;br /&gt;L’unità dice che era un corteo di arrabbiati, soli e con molti leader politici pronti a scaraventarli verso altri leader politici. Forse è così. Tante le sigle e siglette della sinistra dura e vecchia, ma facevano la coda del corteo e della storia. Tante le facce che si distinguevano tra gli spezzoni dei centri sociali, dei sindacati, dei presidi permanenti. Gente diversa arrabbiata con chi ha votato e da cui è stata in qualche modo tradita, anche se molti lo sapevano. Lo spezzone studentesco era piccolo e caleidoscopico. Noi, liberi e ingenui, con le nostre magliette, quelli del coordinamento, i ragazzi delle superiori. No sto qui a continuare l’elenco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È difficile per me scrivere ora che le immagini sono ancora indefinite, prive di linguaggio. Eppure devo cominciare a farlo. Quando i 20 o 50 più arrabbiati e più soli, approfittando di un difetto di organizzazione (e di pensiero), hanno attaccato lo spettacolo dei lanci, poteva finire tutto. Ma c’erano i ragazzi che hanno provato a mettersi in mezzo con le mani alzate e una donna che gli scopriva i volti. Allora non è finito tutto, ma le cose che possono cominciare sono tante e non tutte belle.&lt;br /&gt;La cosa era partita male, coi vari capi e capetti che cercavano di aggiustarsela al meglio perché andasse dove loro volevano. Qualcuno schifato ha abbandonato, ma non è forse anche questo un modo di usare la rabbia di altri a proprio vantaggio?&lt;br /&gt;Manca l’immagine di una donna. Una donna vestita di rosso e che sorride, tendendo la mano ai sani tra quegli ottantamila e agli altri. Che sappia condurli fuori dalla rabbia verso la vita.&lt;br /&gt;I Cannavò, i Bernocchi, i Turigliatto, i Ferrando... sono solo uomini di passaggio e anche di scarso carisma. L’immagine di una politica che ha perso la sua maschera di donna fascinosa. Ci siamo liberati dei vecchi cavalcatori del movimento. Liberiamoci di tutti gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-3984595355709896912?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/3984595355709896912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=3984595355709896912' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/3984595355709896912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/3984595355709896912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/06/la-rabbia-e-la-politica.html' title='La rabbia e la politica'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-281602472438354514</id><published>2007-06-09T12:45:00.000+02:00</published><updated>2007-06-09T12:48:33.660+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bush'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisica'/><title type='text'>NO BUSH - NO WAR DAY</title><content type='html'>PER FARE LA GUERRA CI VUOLE IL &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;FISICO&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;...IO NON CI STO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Collettivo resistenzaFISICA dell'università "La Sapienza" partecipa al corteo indossando magliette con questa scritta. Io con loro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-281602472438354514?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/281602472438354514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=281602472438354514' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/281602472438354514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/281602472438354514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/06/no-bush-no-war-day.html' title='NO BUSH - NO WAR DAY'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-710750326399934844</id><published>2007-06-05T17:35:00.000+02:00</published><updated>2007-06-05T17:37:15.806+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consigli'/><title type='text'>da Rostock (2)</title><content type='html'>&lt;a href="http://switzerland.indymedia.org/itmix/2007/05/49506.shtml"&gt;Indymedia svizzera&lt;/a&gt; offre un'ottima copertura mediatica alle manifestazioni con dispacci in italiano in tempo reale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-710750326399934844?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/710750326399934844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=710750326399934844' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/710750326399934844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/710750326399934844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/06/da-rostock-2.html' title='da Rostock (2)'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-1170160759189690763</id><published>2007-06-05T01:52:00.000+02:00</published><updated>2007-06-05T01:55:38.039+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consigli'/><title type='text'>da Rostock</title><content type='html'>Vi segnalo &lt;a href="http://informazioneindipendente.noblogs.org/"&gt;questo sito&lt;/a&gt; di corrispondenza da Rostock molto interessante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-1170160759189690763?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/1170160759189690763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=1170160759189690763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/1170160759189690763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/1170160759189690763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/06/da-rostock.html' title='da Rostock'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-6445812387807649606</id><published>2007-06-03T15:47:00.000+02:00</published><updated>2007-06-03T16:16:39.921+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rivoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nuova alleanza'/><title type='text'>ancora su scienza e ricerca umanistica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche tempo fa vi avevo parlato di &lt;a href="http://distrappunti.blogspot.com/2007/04/una-nuova-alleanza.html"&gt;una mia lettera&lt;/a&gt; apparsa su La Comune. Nell'ultimo numero del quindicinale di Socialismo Rivoluzionario è stata pubblicata una risposta che qui vi riporto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Ho trovato interessante la lettera di Emanuele su La Comune n.83 e le riflessioni che mi ha stimolato si sono intrecciate alla lettura del quaderno del seminario della Direzione ricerca di Utopia Socialista, in cui si riporta l'inquadramento tenuto da Dario Renzi. L'interrogativo posto da Emanuele sulla possibile alleanza tra scienza e ricerca umanista socialista lo trovo gravido di interessanti sviluppi anche se la strada penso sia ripida e impervia.&lt;br /&gt;La scienza oggi è una realtà malevola e distruttiva per la stragande maggioranza dell'umanità. Autoproclamatasi paradigma della verità si gonfia nelle accademie sempre più elitarie, prepotenti e ignoranti, si fa religione terrena predicando l'ineluttabilità del progresso e il culto del razionalismo. Promette l'immortalità e, sommamente nel XX secolo, si è asservita all'industria della morte. Sempre più ciecamente si propone come soluzione per i disastri da lei stessa causati. Maestra di oggetivismo alienante e cinico non riconosce la sua ignoranza dell'umanità. Strumento presuntamente obiettivo di conoscenza del mondo si è fatta ostacolo alla conoscenza di noi stessi. Cavarsela con la neutralità dello strumento mal indirizzato la trovo una scorciatoia troppo sbrigativa e superficiale.&lt;br /&gt;Eppure la scienza muove da quella incessante e testarda ricerca di verità che radica in ognuno di noi, in ogni nostro simile di tutte le età, in tutti i luoghi e in tutti i tempi; in quella sete di conoscere così integralmente umana. Infrangendo la cortina accademica che propaganda ed insegna lo sviluppo continuo e lineare del pensiero scientifico ci accorgiamo che quest'ultimo è ricco di scontri, biforcazioni, avanzamenti e arretramenti, difficili da attribuire a cause oggettive. La scienza, infatti, è impresa umana. Questa verità cosi essenziale, a prima vista banale, come ci ricorda Emanuele, è da sempre ignorata, in primo luogo dalla stessa scienza. La teoria non riconosce la sua origine e se ne separa. Tra gli irrisolti che vanno accumulandosi e intrecciandosi nella vicenda del pensiero scientifico resta un irrisolvibile essenziale: l'umano. La "confusione epistemologica" citata da Emanuele, portata dalla nascita della fisica quantistica ad inizio Novecento ha sicuramente sconquassato il determinismo assoluto di genitura illuminista ma è stata lungi, a mio parere, dall'aver significato un minimo risanamento di questa intima e violenta lacerazione.&lt;br /&gt;Dunque la ricerca umanista socialista non ha niente da imparare dalla scienza? Tutt'altro. Non solo perché la nostra ricerca, che vuole essere aperta, complessiva e essenzialista, è attenta a dati e scoperte che vengono dal campo scientifico ma anhce perché sulla metodologia della ricerca, la scienza, sono convinto, può dirci molto. Certo dobbiamo conquistarci uno sguardo che sappia andare oltre la scarnificazione che la scienza ha fatto di se stessa, che si liberi della gabbia progressista e oggetivista in cui si muove; uno sguardo schierato, caldo, rigoroso, che faccia riemergere nella sua concretezza e inafferabilità l'origine di tutte le teorie scientifiche: l'umano appunto. Forse allora la scienza potrà apparirci non insita nella natura ma finalmente creatura umana, quindi contraddittoria, imperfetta, molteplice; e come tale ricca di lezioni, spunti, suggestioni, per noi che indaghiamo la natura nostra di specie, alla ricerca dell'autoemancipazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Vallombrosa, 16 maggio 2007&lt;br /&gt;Mario Menichetti&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-6445812387807649606?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/6445812387807649606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=6445812387807649606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6445812387807649606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6445812387807649606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/06/ancora-su-scienza-e-ricerca-umanistica.html' title='ancora su scienza e ricerca umanistica'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-6803987524625960006</id><published>2007-05-03T20:03:00.000+02:00</published><updated>2007-05-03T20:22:42.277+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consigli'/><title type='text'>Da leggere</title><content type='html'>A breve pubblicherò un post sul mio primo Maggio a Firenze ad un miting sulla Comunanza Umanista Socialista, magari a voi non importa, ma io lo pubblicherò lo stesso...il blog è mio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto leggetevi &lt;a href="http://www.resistenzalaica.it/laicismo/html/modules/smartsection/item.php?itemid=123"&gt;questo&lt;/a&gt;, è un bel racconto di Paolo Izzo, di quelli che prima ridi, poi ti fermi, ti vengono in mente un po' di cose, poi altre, poi altre, poi altre... e allora non ridi più. Rivera ne sa qualcosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-6803987524625960006?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/6803987524625960006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=6803987524625960006' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6803987524625960006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6803987524625960006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/05/da-leggere.html' title='Da leggere'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-6872138944540658393</id><published>2007-04-26T21:45:00.000+02:00</published><updated>2007-04-30T15:49:42.871+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazioni'/><title type='text'>SENZA PAROLE (Un comunicato dell' Esc e della rete per l'autoformazione)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;*Il dissenso non può essere imbavagliato! *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo 1 per Francesco Brancaccio, detto Copertina. Per un fuorisede&lt;br /&gt;come Francesco non è stata cosa facile il rientro a Oriolo, il piccolo paese&lt;br /&gt;in provincia di Cosenza dove vivono i suoi genitori e dove lui stesso è&lt;br /&gt;ancora residente. Un rientro che ha subito coinciso con la visita casalinga&lt;br /&gt;dei carabinieri. Evidentemente una gestazione meticolosa e paziente, una&lt;br /&gt;visita da lungo tempo preparata, magari durante il periodo di arresti&lt;br /&gt;domiciliari che, proprio l'estate passata, Francesco aveva subito. Poi la&lt;br /&gt;mossa del Questore, responsabile della notifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notifica dell'avviso orale, presupposto per le misure di prevenzione&lt;br /&gt;(Articolo 1 della legge Scelba del '56, poi modificata da Cossiga nell'88),&lt;br /&gt;per Francesco descrive chiaramente lo stato di salute pessimo della&lt;br /&gt;democrazia italica. L'ammonimento viene notificato per la quantità di reati&lt;br /&gt;accumulati (quali reati, si tratta solo di denunce e processi ancora da&lt;br /&gt;aprire!), per le frequentazioni poco raccomandabili (Esc o i collettivi&lt;br /&gt;universitari sarebbero una frequantazione deliquenziale, peggio "mafiosa", e&lt;br /&gt;poco raccomandabile! ), per decretare l'imposizione di una nuova condotta, di&lt;br /&gt;un nuovo stile di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uso della legge Scelba è un evidente attacco alle pratiche di conflitto e&lt;br /&gt;di democrazia radicale che Francesco, assieme a tant*, condivide&lt;br /&gt;nell'università e nella città di Roma. Conflitti che, alla luce del sole,&lt;br /&gt;chiedono maggiore giustizia, combattono la precarietà, producono saperi&lt;br /&gt;altri. Conflitti costituenti di nuove forme di vita, di socialità autonoma e&lt;br /&gt;ricca, di condotte indisponibili alle logiche del mercato e della guerra&lt;br /&gt;globale permanente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Francesco è un studente, un attivista dei centri sociali, un fratello da&lt;br /&gt;sempre protagonista delle battaglie che hanno investito in questi anni il&lt;br /&gt;tessuto metropolitano romano, ma anche quello europeo! *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*L'attacco da lui subito è un attacco che colpisce tutti i movimenti, che&lt;br /&gt;colpisce le esperienze di lotta all'università , che colpisce i centri&lt;br /&gt;sociali*.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quale motivo proprio adesso, con il governo Prodi e non quello&lt;br /&gt;Berlusconi, ripetiamo il governo P R O D I, la Questura di Cosenza abbia&lt;br /&gt;dato il via libera ad una simile aberrazione repressiva ci è poco chiaro. Al&lt;br /&gt;seguito della contestazione ironica nei confronti del Presidente della&lt;br /&gt;Camera Fausto Bertinotti, in merito al protagonismo italiano negli scenari&lt;br /&gt;di guerra come quello afghano, si è scagliata su Francesco, gli studenti&lt;br /&gt;della Rete per l'Autoformazione e del Coordinamento dei collettivi de La&lt;br /&gt;Sapienza, una pesante reazione politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci auguriamo che non sia stato questo contesto di stigmatizzazione o, più in&lt;br /&gt;generale, il tentativo di marginalizzare le pratiche di dissenso ad aver&lt;br /&gt;dato via libera all'iniziativa della Questura cosentina. Sarebbe un fatto&lt;br /&gt;gravissimo, sarebbe la resa dello spazio politico democratico. Quando nessun&lt;br /&gt;reato specifico viene contestato, ma sono la possibilità di praticare&lt;br /&gt;conflitto e di domandare giustizia in generale ad esser messi sotto accusa,&lt;br /&gt;la democrazia viene meno, un nuovo autoritarismo si profila all'orizzonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo i movimenti universitari, i centri sociali, le straordinarie&lt;br /&gt;esperienze di lotta per i beni comuni, i movimenti antirazzisti, i movimenti&lt;br /&gt;di lotta per la casa a prender parte rispetto a quanto accaduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*L'attacco a Francesco non è una questione privata!*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esc, atelier occupato (Roma) - Rete per l'Autoformazione (La Sapienza -&lt;br /&gt;Roma3)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-6872138944540658393?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/6872138944540658393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=6872138944540658393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6872138944540658393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6872138944540658393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/04/senza-parole-un-comunicato-dell-esc-e.html' title='SENZA PAROLE (Un comunicato dell&apos; Esc e della rete per l&apos;autoformazione)'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-8538117104829174050</id><published>2007-04-18T12:48:00.000+02:00</published><updated>2007-04-30T16:10:57.899+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rivoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nuova alleanza'/><title type='text'>Una nuova alleanza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un mio articolo apparso su La Comune con una presentazione di &lt;a href="http://puntiaperti.blogspot.com/"&gt;Lalunacade&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea che l’evoluzione della scienza sia oggettivamente determinata mediante criteri esclusivamente interni e che il sapere scientifico progredisca attraverso un’accumulazione lineare di conoscenze sempre più perfezionate è stata abbandonata da tempo, almeno dagli scienziati più attenti (non da Odifreddi, per intenderci).&lt;br /&gt;In quanto declinazione del pensiero umano, il pensiero scientifico è complesso e non può essere appiattito sul concetto di nozione scientifica o su quello di metodo, di cui ancora non si riesce a dare una definizione soddisfacente. La storia insegna che l’aspetto empirico-induttivo è appunto solo un aspetto, spesso neppure determinante: la scienza non è mai stata mera razionalità applicata all’esperienza, ovvero combinazione due elementi statici che non ne spiegherebbero il progresso. Hanno invece un peso enorme l’intuito e la sensibilità dei singoli scienziati, i rapporti umani all’interno della "comunità scientifica" (*), l’influenza della cultura dominante.&lt;br /&gt;Il 14 marzo scorso alla libreria Prospettiva di San Lorenzo, in occasione della presentazione di un libro, è stata sollevata la questione in un contesto diverso da quello solito degli addetti ai lavori. La corrente di pensiero "Utopia socialista", alla quale la libreria fa riferimento, ha mostrato interesse ad ospitare sulla sua rivista teorica trimestrale "Utopia" un lavoro di approfondimento che con tutta probabilità prenderà in esame un caso significativo nella storia della fisica per mettere in evidenza la complessità di quella stramberia umana chiamata "scoperta scientifica", ovvero la nascita, lo sviluppo e l’affermazione di una teoria. Protagonisti di questa avventura dovrebbero essere i fotoni, sperando di riuscire a raggiungere un livello di comprensibilità accettabile.&lt;br /&gt;Intanto sulle pagine del quindicinale "La Comune" in uscita oggi, il tema è stato riproposto in una lettera del compagno intervenuto alla presentazione in libreria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*) questo almeno fino a qualche decennio fa, oggi anche lo stesso concetto di "comunità scientifica" ha perso il suo senso originario.&lt;br /&gt;____________________________________________________&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2ukd0h2m5TU/RhE6VMvG45I/AAAAAAAAAAo/UokRSqJ91Bg/s1600-h/lacomune.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5048880793129509778" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_2ukd0h2m5TU/RhE6VMvG45I/AAAAAAAAAAo/UokRSqJ91Bg/s400/lacomune.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In occasione della presentazione a Roma della seconda edizione del libro di Dario Renzi e Anna Bisceglie "Rosa Luxemburg" ho voluto, forte della mia precaria identità di studente di fisica, infliggere ai malcapitati presenti una riflessione personale sulla possibilità di una "nuova alleanza" tra scienza e socialismo. L’interessamento dei compagni al termine dell’incontro mi ha spinto ad approfondire il mio pensiero e rilanciare, sperando di offrire lo spunto per una ricerca collettiva.&lt;br /&gt;Rintracciare i legami tra gli irrisolvibili del socialismo scientifico e gli irrisolti della scienza è un proposito non semplice e reclama subito qualche chiarimento seppure parziale.&lt;br /&gt;All’interno di una ripensamento critico del pensiero di Marx va riconosciuto che l’impianto stesso del materialismo storico risulta pesantemente influenzato dal paradigma scientifico allora dominante. E’ dalla scienza dei secoli XVIII e XIX che viene mutuata la concezione secondo cui ogni evoluzione sarebbe oggettivamente determinata. Tutto avviene perché deve avvenire, necessariamente: questo insegnano i successi di Newton, Laplace, Maxwell.&lt;br /&gt;I primi anni del secolo scorso però hanno visto il crollo di queste certezze ed è subentrata una fase di "confusione epistemologica": la scienza ha i suoi irrisolti!&lt;br /&gt;Ciò che da sempre si trascura è che l’impresa scientifica, in quanto impresa umana, è inscindibilmente legata al complesso delle facoltà della specie. Da circa una trentina di anni si è diffusa nell’ambiente scientifico la giusta convinzione che per la "comprensione del perché e del come mutano le idee nella scienza" si debba guardare fuori dalla comunità scientifica: negli anni ‘70 alcuni scienziati di formazione marxista evidenziarono come, quando più teorie equivalenti dal punto di vista della spiegazione del fatto empirico sono in competizione tra loro, sia la società a condizionare fortemente la scelta. Ovviamente la gabbia del materialismo storico li conduceva ad attribuire un ruolo di primo piano ai soli "fattori strutturali", portandoli a ricadere nel determinismo ed impedendogli di sciogliere molte contraddizioni.&lt;br /&gt;E’ forse il momento di iniziare a ripensare la scienza e il suo processo evolutivo, di restituirla alla società e di interrogarsi sulla sua funzione sociale: cosa rappresenta la ricerca scientifica per l’individuo e per la collettività? E’ possibile renderla funzionale al processo di trasformazione della società, in una prospettiva umanista e socialista rivoluzionaria?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-8538117104829174050?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/8538117104829174050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=8538117104829174050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/8538117104829174050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/8538117104829174050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/04/una-nuova-alleanza.html' title='Una nuova alleanza'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2ukd0h2m5TU/RhE6VMvG45I/AAAAAAAAAAo/UokRSqJ91Bg/s72-c/lacomune.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-2075838148405080737</id><published>2007-04-03T13:12:00.000+02:00</published><updated>2007-04-30T15:51:20.879+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunanza'/><title type='text'>Una festa…e la comunanza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lagiostra.biz/arte/matisse.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 274px; height: 181px;" src="http://www.lagiostra.biz/arte/matisse.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho trascorso lo scorso fine settimana a Bologna. Ho rivisto amici, meglio fratelli e sorelle, che non vedevo da tempo tutti insieme. I ricordi hanno lasciato spazio anche al presente. Le storie passate e quelle presenti si sono incrociate, mischiate, riconosciute.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Conoscere la gente di una di loro, vivere qualche giorno nella sua vita, organizzando una festa. Immagini che parlano di una prossimità che non è solo fisica, anche se dalla fisicità origina. In più il fatto di preparare qualcosa insieme ci ha dato immediatamente una quotidianetà che non vivevamo da tempo. Così come il farlo con persone fino a quel momento sconosciute ci ha permesso subito una vicinanza, parziale, ma altrimenti inarrivabile. La festa: i suoni, i sapori, le danze…movimenti esterni e interni e relazioni interumane vere e immediate.&lt;br /&gt;Ogni festa è, per me, la riscoperta del rapporto con gli altri, ma questa volta il latente era più intuibile, perchè fuori dall'abitudine.&lt;br /&gt;E' così che l'esperienza vissuta andava diventando immagine nella mia mente già dal viaggio di ritorno e poi la sera. Immagine e poi pensiero e ora pensiero verbale.&lt;br /&gt;Così ieri, nell'aria fresca e nel sole di primavera, respiravo nuovamente trasformato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni ho iniziato a leggere l'ultimo libro di Dario Renzi "la comunanza". Credo che quello che ho vissuto sia il germe di quello che lui ed io e altri andiamo cercando. Comunanza che va pensata e immaginata rivoluzionaria. Comunanza rivoluzionaria che va vissuta e proposta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-2075838148405080737?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/2075838148405080737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=2075838148405080737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/2075838148405080737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/2075838148405080737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/04/una-festae-la-comunanza.html' title='Una festa…e la comunanza'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-6533832823015758048</id><published>2007-04-02T00:42:00.000+02:00</published><updated>2007-04-30T15:55:29.501+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizio'/><title type='text'>Avvertenze</title><content type='html'>Questo blog è stato trasferito qui da http://distrappunti.splinder.com. I post qui di seguito erano pubblicati sul vecchio blog, quindi le date di pubblicazione non corrispondono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-6533832823015758048?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/6533832823015758048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=6533832823015758048' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6533832823015758048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6533832823015758048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/04/avvertenze.html' title='Avvertenze'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-6618660872437022198</id><published>2007-04-02T00:41:00.000+02:00</published><updated>2007-04-30T15:56:15.232+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lotte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bertinotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><title type='text'>ASSASSINI (Contestazione a Bertinotti)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un'immagine. Quella di Bertinotti che scende dalla sua macchina e si avvia a salire le scale della facoltà di lettere. Partono i cori e gli slogan. Qualcuno gli si avvicina e gli da un volantino, ma non gli da la mano. Bertinotti che entra in facoltà sormontato da facce urlanti e striscioni. Lo seguono. Entra in un'aula e lì, l'applauso. Le porte si chiudono. Chi non è dentro è fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli fuori un pezzo del movimento che vorrebbe rappresentare. Un pezzo della gente che non capisce e non vuole capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli dentro un pezzo del macigno che ci soffoca e a cui resistiamo. Ciellini. Quelli contro l'aborto, quelli contro i dico, quelli contro l'evoluzionismo…quelli contro l'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi sono i violenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è l'immagine di un politico in difficoltà. E' l'immagine della crisi della politica. E' la realtà-verità della politica. Un'immagine che nega. Annulla. Un'immagine che urla più forte di noi studenti che urlavamo per non stare in silenzio. Studenti che rischiano di rimanere uccisi dalla non violenza che fa la guerra, come altri sono stati uccisi 30 anni fa.&lt;img src="http://www.conoscereperessere.it/lurlo.JPG" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" align="cssCenter" height="259" width="200" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-6618660872437022198?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/6618660872437022198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=6618660872437022198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6618660872437022198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/6618660872437022198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/04/assassini-contestazione-bertinotti.html' title='ASSASSINI (Contestazione a Bertinotti)'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-3401673444394957219</id><published>2007-04-02T00:40:00.001+02:00</published><updated>2007-04-30T15:53:40.994+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lotte'/><title type='text'>QUALCUNO VOLEVA FOSSE GENOVA, INVECE E’ STATA SOLO VICENZA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" alt="treno" src="http://www.rainews24.rai.it/ran24/immagini/vicenza_manifestazione_tren.jpg" align="cssLeft" height="104" width="150" /&gt;Alle 21 di venerdì sera il piazzale della stazione Tiburtina era già invaso da uno strano popolo variegato. Ragazzi e ragazze in piedi o accovacciati a terra o appollaiati sugli spartitraffico. Non solo ragazzi e ragazze. Una fila composta alla cassa dell’unico bar. Movimenti di marea dall’esterno verso l’interno e viceversa. Rasta dai vestiti cadenti, fricchettoni, redskin, i romanacci del 32 e quelli ben vestiti e ben pettinati dell’Esc insieme a altra gente, quelli con la scritta Rifondazione in fronte e quelli all’apparenza normali, anche un carosello di biciclette che si faceva strada suonando i campanelli. Un bestiario molto assortito. Erano quelli che partivano per Vicenza. Appena arrivato mi sono rifugiato tra i ragazzi del collettivo. Qualche battuta ed una birra mi avrebbero tolto di dosso l’agitazione, pensavo. C’erano tutti i presupposti perché scoppiasse il casino. La partenza rinviata di un’ora. Arriva la voce che il treno si sta riempiendo. Il treno è già pieno. Più di mille persone tra le peggio assortite dell’universo dovevano partire con quel treno. Non si può fantasticare di nessuna società migliore se non si riesce a gestire la partenza di un treno. E invece tutto fila liscio. La gente è stipata a dieci per scompartimento, qualcuno ha dovuto prendere un altro treno. Dalle porte si vedono penzolare i piedi di chi si è appollaiato nell’intercapedine tra i portabagagli e il soffitto, qualcuno passa con un apribottiglie ad aprire i letti. Il treno resta fermo, la gente riempie i corridoi. C’erano tutti i presupposti perché scoppiasse il casino, invece la gente chiede scusa e sorride. Non c’era nessun motivo per cui qualcuno non dovesse menare le mani su quel treno e invece il treno è partito, si va a Vicenza. Più che un treno sembrava un girone dantesco. Qualsiasi azione che avesse in qualche modo impedito la partenza di quel treno sarebbe stato un atto di immensa violenza, una delusione, una sconfitta, invece tutto è filato liscio. Qualcuno direbbe che ha prevalso la ragione, io sono convinto dell’esatto contrario.Il treno prosegue e tra i vagoni la gente parla, sorride, beve, fuma, si diverte. C’è anche qualcuno che si addormenta, come me, nelle posizioni più strane in un incastro di corpi senza soluzione di continuità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ mattino, è Vicenza. L’aria è fresca il cielo coperto. Un fiume di persone dal treno si riversa sulla città attraversando la stazione. Molti portano in mano buste di plastica con i rifiuti, a me sembra un particolare degno di nota. La città è silenziosa, ma non perché blindata, è solo addormentata. Quelli del treno prendono d’assalto i bar per fare colazione e pur non essendo silenziosi, non rompono il silenzio pacioso della città. Il bestiario che popolava il treno diffonde lentamente per le vie di Vicenza. Intanto anche il cielo si è aperto. La loggia del Palladio, i negozi con le insegne d’epoca, i dolci buoni delle pasticcerie, la basilica del Palladio. Una strana variante del turista attraversa il cuore del nord-est. Sarà stato perché compravamo, ma ci hanno accolti tutti bene. La gente si augurava che la manifestazione andasse bene e ci augurava buona passeggiata. Le dichiarazione dei politici dei giorni prima andavano ammutolendosi nella mia testa, tutto quello che vedevo intorno a me parlava di un altro mondo, di altre relazioni. Nessuno di questi, pensavo, potrà far casino. Ma ci sono sempre gli altri. Quindi il pranzo nel parco. Come a pasquetta il verde invaso a gruppi che mangiano, bevono e suonano. Ma il giorno prima non era pasqua, non c’era nessun Cristo risorto. Era tutto lì presente e da venire. Già quella era una manifestazione. Quell’invasione pacifica e delocalizzata della città già parlava di smilitarizzazione del territorio, già parlava di pace, qualcuno direbbe di comunanza rivoluzionaria. Fantasticavo di manifestazioni senza corteo, di persone che si spostano e invadono una città, pervadendo i suoi vicoli e condividendo i luoghi di chi la vive con chi la abita, affermando così la creatività contro la militarizzazione, i rapporti interumani sani contro la violenza. Invece c’è da fare il corteo e bisogna spostarsi. Di nuovo persone molto diverse tra loro si spostano in massa per raggiungere il luogo del concentramento portandosi dietro i sacchetti dell’immondizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" alt="corteo" src="http://www.unita.it/images/vicenza%281%29.jpg" align="cssLeft" height="120" width="150" /&gt;Il corteo stenta a prendere forma. La gente è tanta, più del previsto e continua ad arrivare. Torna l’agitazione, l’apprensione, la ragione. Parlando con un compagno ci diciamo che se il corteo si spezza e i cattivi rimangono isolati ci saranno le cariche. Era a questo che puntavano le dichiarazioni dei giorni precedenti, no? A terrorizzare la gente, a farla desistere dall’affermare la propria contrarietà alla militarizzazione di un territorio e alla guerra. Ma Vicenza già aveva parlato. Le signore del &lt;a target="_blank" href="http://www.altravicenza.it/"&gt;presidio permanente&lt;/a&gt; non sembravano né pazze, ne brigatiste. Allora perché fanno quello che fanno? Ma il corteo inizia a muoversi scomposto e informe. Di nuovo i presupposti perché scoppiasse il casino c’erano tutti. C’erano anche le bandiere di partito che non dovevano esserci e invece c’erano. Non riuscivo a stare tranquillo, avevo paura che tutti cadessimo nella trappola. Avevo paura di Genova. La tensione mi sopraffà per un po’. Il tempo di rendersi&lt;img src="http://www.altravicenza.it/dossier/dalmolin/images/sf1757021.jpg" alt="bimbe" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right;" align="cssRight" height="113" width="150" /&gt; conto che non esistono spezzoni. Che il corteo è un unico corpo variopinto e multiforme. Vecchi e bambini diffondono lungo tutto il corteo annullando ogni separazione fra le varie identità presenti. Di nuovo c’erano tutti i presupposti perché scoppiasse il casino e invece è filato tutto liscio. Nessun servizio d’ordine ha dovuto tener a bada nessuno. Di nuovo qualcuno potrebbe dire che ha prevalso la ragione e di nuovo io sarei d’avviso contrario. Una fiumana di mille colori che abbraccia la città, una città nuova che per qualche ora annulla la base e la guerra. Il resto è festa e colori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il treno al ritorno era molto più silenzioso. Tutti pienamente realizzati. La gente lo riempie come all’andata, molti dormono nel corridoio. Negli scomparti la gente ammassata si passa qualche bottiglia di vino o qualcos’altro chiacchierando sorridente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti volevano fosse Genova; è stata solo Vicenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la politica sta già avendo la sua rivincita, con lo sciacallaggio dei partiti e con le ridicole crisi istituzionali. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-3401673444394957219?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/3401673444394957219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=3401673444394957219' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/3401673444394957219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/3401673444394957219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/04/qualcuno-voleva-fosse-genova-invece-e.html' title='QUALCUNO VOLEVA FOSSE GENOVA, INVECE E’ STATA SOLO VICENZA'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-9099268069676222680</id><published>2007-04-02T00:39:00.001+02:00</published><updated>2007-04-30T15:53:40.994+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lotte'/><title type='text'>17/11/2006 SCIOPERO GENERALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Per questa giornata i sindacati di base hanno indetto lo sciopero generale. Lo sciopero è contro la finanziaria e aderiscono tutte le sigle sindacali di base e le realtà dell'autorganizzazione. Ma lo sciopero generale storicamente non si è mai limitato alle rivendicazioni vertenziali della piattaforma con il quale è stato convocato e nemmeno questa volta andrà diversamente. A Roma hanno aderito allo sciopero varie realtà auto-organizzate cittadine: dal settore abitativo, agli immigrati, agli studenti universitari. Il tema centrale su cui queste realtà si sono incontrate, come emergeva anche dai dibbatiti affrontati nelle varie assemblee, è quello della precarietà. Precarietà non solo intesa come contratto lavorativo, ma come modello di vita imposto dal sistema. E' a questo che chi scenderà in piazza il 17 si vuole opporre. Anche questa dimensione, però, può essere scavalcata. Il primo passo fatto, infatti, è stato quello di individuare un nuovo soggetto sociale: il precario. Individuare i problemi e le esigenze di questo soggetto e cercare di esprimerli in maniera unitaria. Il passo ulteriore che si potrebbe - e si dovrebbe - fare è quello di manifestare una critica positiva ed affermativa alla violenza a cui i governi ci sottomettono precarizzando le nostre vite. Farlo mostrandolo già nel modo stesso di riappioprarsi della città. La giornata del 17 potrà essere un momento di confronto e di verifica per le realtà autorganizzate. Potranno esprimere la loro alternativa, mostrandola nei fatti a chi non può o non vuole vederla. Si potrà verificare il punto a cui si è arrivati, le capacità creative dei singoli e della collettività, mettere all'operva la propria storia individuale e collettiva e raccogliere informazioni irrinunciabili per rilanciare nel futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un filo rosso che unisce Argentina, Francia, Chile, Oxaca. Le mobilitazioni, nate dai bisogni di alcuni settori o dell'intera collettività, si sono treasformate in qualcosa d'altro, mostrando un afflato totalizzzante. Le popolazioni in rivolta hanno mostrato l'esigenza di concepire un'umanità diversa, e più umana, e lo hanno fatto provandolo sul campo, nella prassi della vita quotidiana, mostrando già durante la lotta la società che contrappongono a quella imposta violentemente dal sistema globale. Lo hanno fatto con le loro contraddizioni, spesso anche profonde, segnando dei timidi avanzamenti, seguiti da vistosi arretramenti, ma è successo. E' questo quello che dobbiamo provare a fare a partire dal 17. Dobbiamo pensarlo, viverlo e difenderlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-9099268069676222680?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/9099268069676222680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=9099268069676222680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/9099268069676222680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/9099268069676222680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/04/17112006-sciopero-generale.html' title='17/11/2006 SCIOPERO GENERALE'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6048644240542723956.post-2542996185920147853</id><published>2007-04-02T00:37:00.000+02:00</published><updated>2007-04-30T15:55:49.621+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='critica'/><title type='text'>La Famiglia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Avamposto delle istituzioni sistemiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non inizierò parlandovi di una mia lettura come avevo deciso. Ho deciso, invece, di iniziare con un argomento che sento molto e che è spesso oggetto dei miei pensieri: la famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La famiglia è da tempo al centro dei discorsi di politici e clero, ma anche delle conversazioni da bar e tra sconosciuti sul treno. E’ così che ieri ho ascoltato per quasi un intero viaggio una signora parlare ad una ragazza della sua famiglia, del fratello che conviveva con una donna che non sta bene alla famiglia, della famiglia che sopporta questa donna per il bene della figlia, ecc. ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La famiglia è l’avamposto delle istituzioni sistemiche. L’istituzione repressiva per eccellenza. Ripropone nel privato e riassume in sé tutti i metodi e le caratteristiche delle istituzioni di controllo e repressione che il sistema ha adottato per la vita pubblica. E proprio di questa scissione tra pubblico e privato che si nutre il sistema, ma può farlo a patto che anche nel privato, dove non può entrare senza perdere la propria facciata di libertà democratica, riproduca il suo dominio. La famiglia assolve a questa funzione. E’ per questo che viene difesa strenuamente da ogni Chiesa o partito politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La famiglia espleta le sue funzioni di controllo e di dominio nel modo più subdolo e totalizzante possibile. Da una parte, con il suo essere “naturale”, nasconde l’alienazione che la istituisce molto più facilmente delle istituzioni pubbliche, dall’altra permea e pervade ogni aspetto della vita di un singolo, giustificando questa sua invasività con un ricatto degli affetti che nessuno Stato riuscirà mai a replicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una visione alterata degli affetti è la base del potere della famiglia. In questo senso hanno un ruolo di primo piano le donne. Vittime prime della famiglia in ogni tempo e luogo, che si trasformano in carnefici. In una gerarchia ferma ed irremovibile anche se spesso non del tutto manifesta, la donna accetta il proprio ruolo di vittima (moglie) solo nella misura in cui può far leva su questo per ottenere il suo potere, arroccandosi nel suo ruolo di carnefice (madre).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più la vita pubblica appare caotica e sbandata, più il potere repressivo della famiglia si rafforza, ritirandosi in misura sempre maggiore dal pubblico, ma rinsaldando le proprie posizioni nel privato. E’ questa la fase che stiamo vivendo. La famiglia sembra non avere più nessun ruolo nelle scelte pubbliche di un individuo, ma allo stesso modo detta e guida le scelte individuali in modo silenzioso e totalitario. Investe violentemente le scelte che riguardano la vita sentimentale ed affettiva di una persona, ma lo fa sempre mascherando la violenza con un malinteso affetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un fatto che nelle esperienze di ribellioni generazionali la famiglia sia stata sempre una delle prime istituzioni ad essere messa in discussione, ma mai in modo definitivo. Non ho le competenze né le conoscenze necessarie per approfondire questo spetto, che però mi sembra di fondamentale importanza.&lt;br /&gt;In una prospettiva rivoluzionaria di liberazione la famiglia va ripensata. Va sciolta in una comunanza più ampia e fondata su sentimenti veri e riconosciuti. Proprio perché baluardo delle istituzioni sistemiche, proprio perché è l’avamposto che ogni persona si trova ad affrontare per primo sulla via della propria liberazione, va analizzata e criticata, affinché ognuno possa riconoscere il suo ruolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; Le donne, credo, avranno un ruolo fondamentale in questo, attingendo non alla dicotomia imposta vittima/carnefice, ma ai sentimenti più profondi della loro femminilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6048644240542723956-2542996185920147853?l=distrappunti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://distrappunti.blogspot.com/feeds/2542996185920147853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6048644240542723956&amp;postID=2542996185920147853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/2542996185920147853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6048644240542723956/posts/default/2542996185920147853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://distrappunti.blogspot.com/2007/04/la-famiglia.html' title='La Famiglia'/><author><name>doctornomade</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04354091090393489778</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://files.splinder.com/861311ae7bc0036a1f4d4bd26b277163.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
